Aprire Bed & Breakfast

Un’attività a carattere occasionale (ovvero che viene interrotta per almeno 90 giorni all’anno), non viene considerata come una professione a tutti gli effetti. Questo concetto rende quella di aprire un Bed & Breakfast un’ipotesi commerciale abbastanza sicura e remunerativa.

La clientela di questo genere di microricettività è in costante aumento, un po’ a causa della crisi che rende sempre meno abbordabili le classiche soluzioni alberghiere, e un po’ per la crescente voglia da parte del turista di trovare una sistemazione meno formale, più intima e famigliare.

Per avviare un’attività di questo tipo è sufficiente la comunicazione all’Ente del Turismo (ovviamente al netto della conformità dell’edificio alle varie norme in merito di impianti igienici, sanitari e di riscaldamento).

Normalmente non è consentito avere più di tre stanze adibite all’attività, ma in merito a questo alcune regioni fanno eccezione, come il Lazio e la Sicilia ad esempio, per cui si suggerisce di informarsi prima su questo aspetto, come su quello del massimo numero di posti letto, abitualmente 6 ma variabile come nel caso delle stanze a seconda della normativa regionale.

Le stanze dovranno avere una metratura minima (8 metri quadri per la singola, 14 per la doppia a 20 per la tripla), e alcuni pezzi di arredamento imprescindibili come (oltre al letto, ovviamente) un comodino, una lampada, un armadio e una sedia.

Per quanto riguarda la prima colazione essa deve essere servita all’interno dell’edificio, non sono quindi previste autorizzazioni a convenzioni con bar o altri esercizi esterni.

Il bagno potrà essere in comune anche con il titolare dell’esercizio, dato che non esiste l’obbligo di separazione dei servizi igienici in questo caso.

All’interno di ogni stanza dovranno essere chiaramente esposti i prezzi e anche il periodo di chiusura dell’esercizio.

L’intestatario dell’attività deve risiedere obbligatoriamente nell’edificio in cui l’attività viene svolta. Può essere il proprietario o in affitto ma, in quest’ultimo caso, deve avere il permesso esplicito e scritto da parte del proprietario.

L’assemblea dei condomini o il regolamento di condominio invece non possono assolutamente influire sull’attività di Bed and Breakfast, come stabilito da una sentenza della Corte Costituzionale (la 369 del 14/11/08) nella quale viene evidenziato il principio secondo cui il regolamento di condominio non può essere più restrittivo delle leggi del codice civile.

Per promuovere l’attività esistono diversi modi. In ordine di efficacia troviamo: il tam-tam locale (che non consente gran che), le agenzie di settore (che però, ovviamente, richiedono una percentuale sul prezzo) e un buon sito web correttamente strutturato e presente presso i motori di ricerca ( qualora si abbia a disposizione un buon professionista, questa è forse la mossa più efficace).

L’importante comunque è sempre l’accoglienza dei clienti in un ambiente ordinato e pulito. In questo settore infatti, la clientela si affeziona facilmente e, se si è trovate bene la prima volta, tende a ritornare nello stesso luogo in occasioni successive.