Aprire un internet point

Fino ad oggi, collegarsi alla rete in un internet point richiedeva una procedura di registrazione dell’identità con prova documentale. Qualcosa di tedioso e costoso. Dal primo gennaio 2011 questo obbligo è decaduto; permane solamente la richiesta di Licenza da presentare al comune di appartenenza.

Questo aspetto rende molto appetitosa l’ipotesi di aprire un internet point come attività in proprio.

La prima cosa da considerare è il contratto di fornitura della connessione internet. Lasciate perdere i provider locali. Hanno prezzi più bassi ma molto spesso anche linee più lente o strozzature nel bilanciamento del traffico. Inoltre non provvedono ad un’assistenza sufficiente per un pubblico esercizio.

Per una connessione mediamente impegnativa, dovrete calcolare almeno un megabit in concorrenza su due postazioni. Quindi, per venti postazioni dovrete poter contare, fatte le debite proporzioni e considerando che non saranno sempre tutte occupate e ugualmente impegnative, una linea a 7 Mbit sarà sufficiente per garantire una navigazione minimamente fluida.

Attenzione al piano di traffico, che sia “flat” ovvero che ne la quantità di dati in transito ne il tempo di connessione influiscano sul costo. Un consiglio: stipulate un contratto che preveda la possibilità di “scalare” la banda disponibile, ovvero di aumentarla senza dover sottostare a lunghe e noiose trafile burocratiche. Una clausola che, in caso di affluenza superiore al previsto, potrebbe risparmiarvi davvero tanti dolori.

Per i computer la configurazione non è particolarmente impegnativa. Evitate però di ricorrere a macchine di basso profilo: oggi molti programmi di comunicazione e chat, come Skype o altri, richiedono una considerevole capacità di elaborazione, specialmente se c’è di mezzo la trasmissione/ricezione di video.

Ricordate di fornire ogni postazione di una piccola webcam, oltre che di un microfono da tavolo. E tenete sempre una scorta sufficiente di cuffie del tipo usa e getta, da vendere a pochi euro a coloro che non le avessero ma volessero effettuare comunicazioni tramite Skype o altri software VoIP.

Il suggerimento, per l’hardware, è comunque di ricorrere a formule di noleggio, che consentono, oltre al totale sgravio fiscale, anche di godere di un’assistenza del tutto adeguata.

Ricordatevi di non attivare le prese USB dei computer a disposizione del pubblico (per evitare la trasmissione o la ricezione di materiale illecito) ma di rendere ugualmente possibile l’accesso a chiavette USB e schede di memoria, tramite una macchina su cui avrete il completo ocntrollo.

Ugualmente, mettete a disposizione anche un accesso Wi-Fi per quei clienti che si presentassero con la propria macchina (succede a volte per coloro che viaggiano). Prevedete quindi una o due postazioni senza computer.

Offrite anche, ovviamente a pagamento, la possibilità di effettuare stampe e scansioni per coloro che ne avessero bisogno.

Per la promozione, ricorrete al vecchio sistema, ma sempre valido, del volantinaggio. Ricordate che buona parte della vostra clientela potrebbe essere rappresentata da parti di popolazione meno abbiente. Fate sapere che il vostro esercizio costa poco, ma fate bene i conti.

Per il controllo della navigazione e del tempo trascorso ci sono diversi software a disposizione, anche gratuiti, che possono essere utilizzati per questo scopo.

Ricordate infine di informarvi su quali dati siate tenuti a registrare e tenere a disposizione delle autorità.