Aprire una palestra

La nostra è una società che, com’è noto, impone un’immagine di grande salute, benessere e forma fisica, anche se spesso questa tendenza diviene un po’ troppo estrema.

Comunque sia, la questione del benessere e di una sana e regolare attività fisica come principale rimedio contro i disturbi della sedentarietà, è ormai di importanza principale in senso lato e questo garantisce un bacino d’utenza di grande estensione.

Tuttavia, aprire una palestra è qualcosa che deve essere fatto con grande attenzione in quanto, pur essendo appunto una possibilità di business di buona prospettiva, presenta comunque aspetti piuttosto delicati.

Primo fra tutti l’investimento iniziale che, non essendo inferiore ai 100.000 euro anche solo parlando di attrezzature ed allestimenti, rende il rischio d’impresa niente affatto limitato.

Anche le spese di esercizio sono una voce estremamente importante di cui tenere conto nell’indispensabile business plan.

Una palestra presenta infatti un grandissimo consumo di acqua potabile, corrente elettrica e grosse spese di manutenzione, non solo per le attrezzature ginniche ma anche e soprattutto per tutto quello che concerne i servizi accessori che devono essere obbligatoriamente inclusi per rendere appetibile l’offerta, come solarium, sauna, bagno turco, eventuali massaggi etc. etc.

Anche per quanto riguarda gli adempimenti di legge, la faccenda non è affatto delle più semplici. Sono infatti indispensabili tutti quelli riguardanti i luoghi di lavoro (e quindi tutto quanto il comparto sulla sicurezza), più tutti quelli relativi ad ogni singolo settore. Per fare un esempio, nel caso di presenza di un solarium sarà indispensabile la presenza di un’estetista.

Il personale è un centro di costo particolarmente importante, e non solo dal punto di vista finanziario. Occorre infatti grande competenza, gentilezza e capacità di relazione verso il pubblico, e questo rappresenta qualcosa da tenere ben presente in fase di selezione.

Per quanto riguarda il responsabile dei programmi sportivi, figura obbligatoria per legge, dovrà trattarsi di persona diplomata presso l’ISEF o in alternativa in possesso di laurea in scienze motorie.

Gli orari di apertura dovranno essere molto dilatati per permettere l’afflusso del maggior numero possibile di persone al di fuori degli orari di lavoro, cosa che aumenta i costi del personale indispensabile, per il quale occorrerà spesso prevedere due turni.

La concorrenza, come detto prima, è spietata. Qualsiasi idea avrete sarà stata sicuramente già presa in considerazione da chi ha già avviato la propria attività. Quindi grande attenzione a promozioni, pacchetti e servizi accessori, per non parlare degli sconti e delle offerte per mantenere fidelizzata la clientela.

La location ovviamente sarà scelta con cura, proprio in riferimento agli esercizi già esistenti ed alla tipologia del target prescelto.

Indispensabile il parcheggio, che dovrà essere ampio e di facile accessibilità per evitare ai clienti lo stress di trovare posto per la propria autovettura al termine di una giornata di lavoro. Può sembrare strano, ma spesso questo è uno dei principali motivi di abbandono da parte della clientela di un centro fitness.

In buona sostanza, aprire una palestra è una di quelle idee che, pur avendo buone possibilità di business, vanno sempre studiate con molta attenzione e lungimirante pianificazione per evitare costosi bagni di sangue finanziari.