Aprire un’armeria

Quella di aprire un’armeria può essere un’idea commerciale di grande successo, ma è sicuramente un esercizio commerciale in cui imbarcarsi con grande attenzione e consapevolezza.
I margini sono ottimi e così la redditività ma, soprattutto nel caso di una nuova attività, molto alti sono anche i costi di investimento iniziale, quasi mai inferiori ai 100.000 euro.

Un rischio d’impresa piuttosto elevato quindi, e da affrontare con il dovuto rispetto.

Per iniziare la licenza di armiere: viene rilasciata dopo un apposito esame da sostenere e superare presso la Commissione Tecnica Provinciale abitualmente presente presso ogni prefettura.

Tale licenza non è solo una questione burocratica, ma è volta a garantire che il futuro armiere sia in possesso della preparazione di base per la professione che sta per intraprendere.

Tuttavia la preparazione in questione è solo la base e non bisogna pensare che sia sufficiente per trattare con professionalità e competenza un mondo che, per tecnologia, destinazione d’uso e tradizione è uno dei più vasti e difficili da conoscere.

Oltre alla licenza, anche i locali dovranno ottenere opportuna idoneità, sempre da parte della medesima commissione e dopo opportuno sopralluogo.

E’ opportuno sottolineare che, nel caso di un’armeria in particolar modo, le caratteristiche e gli adempimenti considerati irrinunciabili, variano in maniera netta a seconda della provincia e della regione. E’ quindi fondamentale rivolgersi alla questura di competenza per tutte le delucidazioni in merito.

I requisiti di base sono comunque quelli descritti nel TULPS (Testo Unico per le Leggi di Pubblica Sicurezza, articoli 31 – 37) e nel regolamento relativo, con riferimento agli articoli dal 46 al 59.

Attenzione anche alla mole di adempimenti relativi ad ogni singola attività dell’armeria, che sono davvero tante e mutevoli in relazione alle varie questure.

Per quanto riguarda lo sviluppo del business possiamo grossomodo parlare di tre diversi settori: la caccia, il diporto e lo sport, le forze armate.

Si tratta di tre settori ben distinti, che corrispondono anche a tre target di clientela del tutto separati. Per un’armeria diviene quindi fondamentale identificare fin da subito il o i target di riferimento per l’inevitabile necessità di un’adeguata pianificazione di acquisti e promozioni relative.

Ognuno dei tre settori suddetti inoltre genera il suo indotto in merito agli accessori, al munizionamento, all’abbigliamento ed all’usato.

E’ quindi fortemente consigliato avere un referente per ogni settore, in quanto la conoscenza relativa difficilmente si trova concentrata in una sola persona.

Come detto prima l’investimento iniziale è solo uno geli aspetti da guardare con un occhio di riguardo nella decisione di aprire un’armeria, questo perchè successivamente, la macchina degli acquisti deve essere calibrata con attenzione, per evitare di trovarsi con un magazzino intasato di articoli o, al contrario, sguarnito di quelli di vendita più comune,

Un rischio comune a tutte le attività commerciali ma che, per un’armeria, considerati i costi delle singole armi e degli accessori, comporta conseguenze molto più importanti e costose.
Per contro, il bacino d’utenza è in continua espansione e il mercato dell’usato relativo alle armi è piuttosto fiorente, così come gli accessori, nel caso del tiro sportivo, l’abbigliamento nel caso della caccia e i complementi ed il munizionamento nel caso delle forze armate.

In sintesi, aprire un’armeria è un’iniziativa commerciale che implica rischi non trascurabili ma che, per contro, offre prospettive di guadagno di tutti rispetto.

A patto, ovviamente, di conoscere bene il mestiere.