Vendita tramezzini

Un’idea commerciale poco sfruttata ma sicuramente di ottimo livello con buone prospettive di successo è quella di aprire una rivendita per il consumo e l’asporto di tramezzini.

L’investimento iniziale è piuttosto contenuto. Nei confronti di un normale bar, infatti, la superficie necessaria è molto inferiore ma, soprattutto, sono molto minori le riserve e gli articoli di cui dotare il magazzino del locale.

Anche per quanto riguarda le attrezzature, avremo una contrazione di costi notevole. Servono un bancone, diviso in due zone; quella di produzione, stoccaggio a vista e vendita dei tramezzini, e quella per la mescita delle bevande, essenzialmente bibite gassate, birra alla spina e acqua minerale.

Anche i frigoriferi e le lavastoviglie saranno ridotti in numero, soprattutto se i tramezzini verranno serviti senza l’ausilio di piatti e piattini.

Anche i superalcolici potranno essere ridotti all’essenziale: qualche bottiglia di amaro e un paio di Whisky saranno più che soddisfacenti la richiesta del target abituale di questo tipo di esercizio.

Indispensabile sarà però una macchina per il caffè (un paio di gruppi sono più che sufficienti) e un piccolo vassoio di dolcetti a corredo. Il caffè dovrà essere ottimo e ben fatto, perchè, al contrario degli alcolici, è richiestissimo dopo questo genere di pasto veloce.

Non dovrà mancare una soluzione per permettere ad alcuni clienti di sedersi mentre consumano il prodotto; da evitare sedie e tavolini a causa dell’ingombro per optare possibilmente verso panche o piccole superfici accostate al muro.

Il vantaggio ed il valore aggiunto di questo tipo di esercizio è da trovare nella qualità e nell’organizzazione di vendita e consumo del prodotto.

Due i fattori fondamentali nella preparazione del tramezzino perfetto: il pane e la maionese.
Per quanto riguarda il pane, occorre non cedere alla tentazione di utilizzare quello di produzione industriale ma rivolgersi ad un panificio con cui stipulare una convenzione e con cui sviluppare una ricetta ad hoc, avendo cura quindi di utilizzare un pane non troppo secco ma neppure troppo secco, per evitare che si imbeva troppo rapidamente delle sostanze grasse come l’olio della maionese, ma neppure che asciughi troppo una volta assaggiato.

Il secondo elemento, cioè la maionese, farà la parte del leone nel successo, è dovrà essere assolutamente bilanciata per non risultare troppo grassa o eccessivamente leggera, ed avere il suo inconfondibile sapore “fresco”.

Una volta trovata la combinazione per pane e maionese, è il momento di decidere le farciture. Non devono essere troppe, ma sufficienti per fidelizzare i clienti che, quasi sempre, finiscono per chiedere il “bis”. Inoltre, un numero troppo elevato di farciture porterà ad un numero tropo grande di ingredienti.

Sostanzialmente i gusti non devono essere più di una decina, con accoppiamenti semplici: non più di due o tre ingredienti per ricetta, in modo da ottenere tramezzini dal sapore deciso e univoco, ma per nulla pasticciati.

Dobbiamo inoltre ricordare che, nel probabile caso di un buon successo, occorreranno almeno tre persone per gestire tutte le fasi tra preparazione, disposizione e vendita. Volendo comprimere i costi quindi, troppi elementi a disposizione per le farciture porteranno ad un aumento dello spazio e della difficoltà produttiva, portando così alla levitazione, oltre che degli spazi necessari, anche dei tempi di preparazione.

Fondamentale sarà l’accettazione di ordini telefonici per fornire il miglior servizio al personale degli uffici limitrofi, che potranno piazzare ordini collettivi e mandare una singola persona a ritirarli.

A patto di produrre tramezzini dal gusto ben identificato ma, soprattutto, prodotti con competenza e farciture abbondanti, il successo è molto probabile e nella maggior parte dei casi con margini notevolmente elevati.

Una buona promozione iniziale, una politica di prezzi equa e la vista dei tramezzini preparati al momento faranno il resto.