Aprire discoteca

Quella di aprire una discoteca è una di quelle idee commerciali che hanno sempre colpito la fantasia dei novelli imprenditori, soprattutto quelli più giovani.

In realtà aprire un’attività di questo tipo non è di certo un’iniziativa commerciale adatta a neofiti dell’investimento o della gestione di locali pubblici.

Occorre infatti una grande capacità imprenditoriale, non tanto per aprire una discoteca, ma più che altro per portare l’attività ad un livello redditizio ottimale.

Le potenzialità naturalmente ci sono tutte, dal bacino d’utenza alla moda, dal naturale ricambio dello stesso alla fedeltà della clientela a questo genere di locali, ma occorre essere molto veloci e pronti a cogliere le modifiche e le richieste di un mercato che, per definizione, è uno dei più mutevoli

Per questo occorrerà ad esempio rinnovare l’arredamento e la scenografia frequentemente, anche ogni due anni, e offrire sempre musica allineata con le ultime classifiche ma anche spettacoli ed animazioni adatte al target prescelto.

Detto questo, occorre analizzare con una certa cautela l’investimento iniziale, qualcosa da non sottovalutare assolutamente dato che, per una discoteca degna di tale nome parliamo di cifre che possono superare comodamente il milione di euro.

La prima parte di costo la giocano gli arredamenti, che dovranno, come detto sopra, riflettere il più possibile le tendenze modaiole del momento ma, al contempo, rispettare norme di scurezza specifiche, in particolar modo quelle relative alle norme antincendio e antirottura.

Anche le forniture iniziali, soprattutto in termini di bevande e forniture deperibili non sono cosa da poco.

Il personale costituisce una voce di costo dia per quanto riguarda l’inizio dell’attività che per quello che concerne la sua prosecuzione. Un buon deejay non costa poco, ma non sono da sottovalutare il personale di sala, quello addetto al guardaroba, accoglienza e cassa, per non parlare dei servizi di sicurezza e dei barman.

A proposito di voci di costo fisse, occorre assolutamente tenere presente quello realtivo ai diritti d’autore, da corrispondere alla SIAE per ogni brano andato in esecuzione.

Per quanto riguarda gli adempimenti, occorre una richiesta al comune e una relativa alla polizia amministrativa. Poi ci vogliono naturalmente i vari nulla osta, sia per l’agibilità dei locali che per la corrispondenza alle norme di legge, un aspetto molto importante quest’ultimo, appannaggio della commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli.

Da non sottovalutare poi tutte quelle leggi e regolamenti tipici e variabili a seconda del comune di residenza, la cui incidenza non è affatto minima.

Occorre quindi sempre fare riferimento alle amministrazioni di competenza per evitare di incorrere in sanzioni amministrative e penali anche pesanti.